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uscendo di casa, per niente allegro, arriva la cosa che dà senso alla giornata
nella casella della posta "live at the BBC" degli housemartins
appena in metro apro la confezione e leggo il booklet
mi commuovo e quasi piango dall'emozione
le solite 15 fermate volano in un attimo
ora sono 3 ore che lavoro al portatile sul treno per ROma e mi sparo le tunes dei casamartini
che ricordi, che lyrics, che emozioni
e dal vivo l'accento di paul è più northern del disco
un po' come cristiano godano e il suo "nél létto, aspètto ògni giorno un pézzo"
insomma, quelli di Hull sono un po' i cuneesi d'Albione
tra le lyrics memorabili (che sono definite su wikipedia, "a strange mixture of socialism, gospel and irony" o qualcosa del genere) :
-too many florence nightingales, not enough robin hoods
-I was told not to play with fire, the church's on fire
e una chicca nuova: l'inedita 'sunday isn't sunday' che recita:
NATIONALIZE THE CHURCHES, GIVE THE MONEY TO THE POORS
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