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EDITORS @ Alcatraz 28 marzo 2008
Di rem (del 29/03/2008 @ 02:36:03, in musiq, pigiato 1586 volte)
una volta scrivevo le recensioni dei concerti

e poi non sapevo dove metterle
le spedivo via e-mail ai pochi amici interessati

ora si possono mettere sul blog,
ma sembra quasi che ora non abbia tempo per scriverle

ma basta rilassarsi un attimo, pensare che le cartine sono tutte a buon punto e posso perdere mezzoretta

2.39 AM
son qua davanti a un cocktail Natural MIX Bianco SANTAL + RUM dominicano
mini fagottino al cioccolato STANDA
aspettando le griglie di Rosta
guardando la palla a due di VIllanova Kansas (NCAA MArch Madness on demand, gratis su internètt)
e si parte con la recensione




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arrivo all'alcatraz piuttosto tardi
smesso di disegnare alle 18, ho pensato di buttare la monnezza, passare l'aspirapolvere, fare la doccia, andare alla standa in bici per minispesa (mancava addirittura la colazione di domani tanto ero messo male)
ottimizzo i tempi mangiando in metro una pizza (nessuno si siede vicino a me...chissà perchè)

ma arrivo comunque più tardi del previsto, alle 20.50

sul sito dell'alcatraz si parlava di 20.30; come al solito in italia bisogna interpretare se è l'ora di apertura, di inizio gruppo spalla (ma c'è il gruppo spalla?sono due? impossibile saperlo) o di inizio EDITORS
la mia interpretazione era:
apertura 20.30
1° gruppo spalla 21.00
2° gruppo spalla 21.30
EDITORS 22.30

un arrivo alle 20.30 era ragionevole per acquistare il biglietto al botteghino (oltretutto col BI4 dovevo timbrare il biglietto dopo le 20.00)
ma i 20' di ritardo potevano essere fatali

solito scontro con unodiquellichedovrebbegarantireordinesicurezzagentilezzainformazioni e invece fornisce solo ansiainsicurezzaquantosonoficochiseitumerda
rem: mi scusi è questa la fila per acquistare i biglietti? (a me sembra quella, ma vedo in fila gente già col biglietto)
buttafuori: per ritirarlo?
rem: no per acquistarlo
buttafuori: se ne sono rimasti. ce n'erano si e no 3 o 4!
rem: si ma la fila è questa?
buttafuori: si (più che un si era un cenno)

mi metto in fila
e dopo una decina di minuti esce la tipa col cartello SOLD OUT (traduz. sicula: la tipa esce il cartello SOLD OUT)
in quello stesso istante arriva uno con la faccia da bravo ragazzo (no bagarino, orami dopo l'inkulata di londra sono più attento) e chiede (non in generale, ma proprio a me). ti serve un biglietto ? ne abbiamo uno in più

botta di kulo, 20 EUR, nessun sovrapprezzo, e ho il mio biglietto
onesto il tipo,
ci ha anche perso 70 centesimi rispetto alla prevendita

alle 21.30 iniziano i MOBIUS BAND, o qualcosa di simile
molto bravi e simpa
uno si sforza di parlare italiano con buoni risultati
dice: siamo di Brooklin, NY
e il pubblico non reagisce
nessuno ha capito una parola? o sono tutti antiamericani?

i MOBIUS suonano bene, gli strumenti si sentono tutti quanti, ben distinti

solo il ringraziamento agli editors fa un po' ridere
pronunciato da un newyorkese EDTORS non è il nome di un gruppo, è un suono senza consonanti e senza vocali
un suono

bel pubblico, molti giovani
ma tutti con un look decente, non fighetti da venerdi sera milanese
qualche accento trentino, veneto, bresciano


22.30 precise e iniziano gli EDITORS

il cantante sembra la via di mezzo tra il Boosta di 10 anni fa e Nick Barrable,
più fico di Nick e un po' meno di Boosta, ma pur sempre fico

il chitarrista ha cambiato look, molto britpop
un incrocio tra l'Alex James di 10 anni fa e il Tim Burgess di 20 anni fa!!

il bassista dovrebbe dimagrire,
molto bravo, ma con tutti i dischi che han venduto potrebbe permettersi un HERBALIFE

il batterista è uguale a Mike Joyce
ogni tanto, come un fantasma, sembra uscire dalla Brixton Academy del dicembre 1986

[non ho la minima idea di come si chiamino i singoli compnenti della band; e quindi in un prox post lancerò un concorso: DI QUANTI GRUPPI MUSICALI SAI IL NOME DI TUTTI I COMPONENTI/STRUMENTO SUONATO?]

il concerto:
suonano bene, niente da dire, molto bene
ma l'altra volta al Rolling mi avevano colpito di più

l'altra volta avevo detto: "che voce della madonna"
stavolta sembrava che cantasse con la testa dentro alla tazza del cesso
bella voce, ma si sentiva molto ovattata

e anche gli altri strumenti non erano a posto
una specie di tritatutto oasisiano
con la chitarra troppo bassa di volume

ma suonano bene, i pezzi sono belli
il pubblico molto partecipe, conosce anche le parole

i pezzi nuovi son belli, ma sono i vecchi che fanno venire i brividi

inizio da brividi appunto con Camera (chi l'avrebbe detto)
e emozioni anche con Sparks Lights Munich Blood factories

La cover dei Cure (Lullaby), carina, ma niente di più

Bella scaletta, 1h25' di concerto
onesto

e quando finiscono gl ieditors, inizia un'inaspettata selezione musicale con (in ordine)
THE ARK - DEPECHE MODE - MUSE - PLACEBO - FRATELLIS - RAGE
e poi devo andare per prendere l'ultimo tram con una certa tranquillità

ci sta anche il paninazzo salamella cipolle melanzane maionese

e sul 3, un barbone che si lamenta più da solo che con il gruppo di ERASMUS greci
"ma parlate italiano!!!"